Storia

Marzocchi è un’azienda manifatturiera leader nella produzione di sospensioni per moto. La divisione moto è di proprietà italiana, grazie alla acquisizione del gruppo VRM Spa a dicembre 2015.

La Marzocchi nasce alla fine del 1949 dai fratelli Stefano e Guglielmo Marzocchi. Alla XXVII Mostra del Ciclo e Motociclo di Milano viene presentata con grande successo l’IDROFLEX, una rivoluzionaria motoleggera da 105 cc. a integrale sospensione idraulica prodotta dalla casa costruttrice REOM (Società per il Commercio e l’Industria Radio Elettro Ottica Meccanica), appena fondata a Milano dai fratelli Cavalieri Ducati.

Al progetto e alla costruzione di questa moto avveniristica – motore orizzontale a due tempi, sospensioni anteriori e posteriori a molla interna e a smorzamento idraulico – avevano lavorato Stefano e Guglielmo Marzocchi.

Il ricavato dalla vendita del progetto, andato provvidenzialmente ad assommarsi alla buonuscita dalla Ducati, permise dunque di allestire negli scantinati di casa un’officina meccanica di precisione.

I due fratelli avevano avviato lo studio di una forcella idraulica telescopica e di un ammortizzatore idraulico: aveva inizio l’era delle sospensioni per motocicli.

Nel 1952, nel clima di rinascita economica che investe tutto il paese, con conseguente incremento del trasporto su due ruote, si mettono a punto i primi modelli, che presto andranno ad equipaggiare moto di media cilindrata firmate Mondial, Ducati, Moto CM, Maserati.

Quasi contemporaneamente comincia l’impegno dei Marzocchi anche nel campo delle competizioni motociclistiche, formidabili banchi di prova, da allora in avanti, da cui trarre verifiche per la produzione di serie.

La piccola officina si espande, e si specializza: nel corso del ’53 abbandona la lavorazione dei carter Idroflex concentrandosi sulla produzione di forcelle ed ammortizzatori, in costante aumento.

1957: Tarquinio Provini, su Mondial Bialbero 125 cc., è promosso campione del mondo.

Dopo due pesanti crisi economiche, la ripresa della azienda agli inizi degli anni Settanta coincide con la crescita del settore delle moto di grossa cilindrata e l’ascesa delle moto da fuoristrada.
Proprio dalla Ducati arriva, nel ’71, la richiesta di una forcella speciale per moto da grossa cilindrata, dotata di attacchi per i freni a disco. I fratelli Marzocchi, con l’aiuto dei loro collaboratori, elaborano un progetto di forcella a perno avanzato, rivoluzionario per i tempi. Le forcelle PA (a perno avanzato) diverranno famose, anche grazie alle strepitose vittorie della Ducati nelle gare della 500 cc. e della 750 cc., che nel 1972 trionfa a Imola al mondiale delle maximoto.

Nel 1974 la fabbrica delle sospensioni, divenuta dal ’71 la MARZOCCHI S.p.A, viene trasferita in un nuovo stabilimento a Lavino di Zola Predosa.

Negli anni Settanta il mercato delle moto è ovunque in ascesa e lo stabilimento di Zola Predosa vi risponde pienamente. La ricerca è continua, vengono sviluppati nuovi modelli e nuovi materiali. Per l’enduro è prodotta una forcella a perno centrale con la base ad ala di gabbiano in grado di ottenere un’escursione da 250 mm., che sarà messa a punto con la collaborazione del pilota russo Ghennadi Moiseev (sue le vittorie, nel ’74, ’77, ’78, ai Mondiali 250, su KTM). Successivamente vengono realizzate le PA, le forcelle a perno avanzato, per il motocross, gli AG Strada, i primi ammortizzatori con serbatoio del gas separato, e ancora le forcelle ZTi Magnesium, grazie alle quali la Marzocchi conquista una rinomanza mondiale. Le montano come primo equipaggiamento KTM, SWM, Fantic MotorMontesa
Arrivano anche i titoli mondiali: quello conquistato nel ‘75 da Johnny Cecotto su Yamaha Diemme 350 cc., e nel 78, all’Isola di Man, da Mike Hailwood su Ducati 900 SS.

Frattanto la Marzocchi era scesa in gara anche nella Formula 1, equipaggiando con i propri ammortizzatori e le proprie pompe le Ferrari. I primi ammortizzatori sono forniti dalla Marzocchi nel 1982. Il primo successo è del 3 luglio 1981: sul circuito di Zandvoort Didier, Pironi vince alla guida della Ferrari 126 C/2. Il mese successivo è la volta di Patrick Tambay al GP di Germania. Il 29 aprile 1984 Michele Alboreto su Ferrari F1 126 C/4 equipaggiata con ammortizzatori e pompe Marzocchi si aggiuduca a Zolder il GP del Belgio. Accanto alla Ferrari, altri team: Minardi, TyrrelLotus, Lamborghini.

Stanno per chiudersi gli anni Ottanta, e si profila una nuova attività. Alla fiera del Ciclo e Motociclo del 1989 la ribalta è per le nuove biciclette Mountain Bike di produzione americana, per le quali si intuisce un futuro di grande mercato. La Marzocchi raccoglie tempestivamente questo segnale e, come già precedentemente per i vari settori delle moto, inizia le ricerche per avviare una nuova produzione, quella delle sospensioni per biciclette. Il modello STARFORK, progettato nell’89, entra in produzione nel 1990. Dopo la STAR FORK e le varie versioni della XC, nel ’96 esce la forcella BOMBER, nuova per i materiali, il funzionamento, il design. Nel 1997 la MONSTER T, forcella da discesa con canne in alluminio di 40mm. di diametro, con la quale Corrado Herin conquista la Coppa del Mondo.

Dal 1991 la Marzocchi, intenzionata ad ampliare la propria gamma, aveva iniziato la produzione di forcelle per scooter, sfruttando ancora una volta l’esperienza maturata nel campo delle moto di grossa cilindrata e giungendo ad annoverare tra i propri clienti importanti case costruttrici come Aprilia, BMW, Beta, MBK, Peugeot.

Per le moto da fuoristrada agli inizi degli anni ’90 è realizzato un nuovo modello di forcella, la MAGNUM, che verrà utilizzata da numerosi corridori ed otterrà una lunga serie di vittorie nei mondiali cross ed enduro. Nel 1994 Hansson su Honda si aggiudica il Mondiale Cross 500 e Giovanni Sala su KTM quello Enduro 250 nel ’94 e ’95.

Nel 1998 la Marzocchi presenta la forcella Up Side Down SHIVER. E’ subito la vittoria con Chicco Chiodi nel Campionato Mondiale Cross 125 su Husqvarna, replicata nel 1999, e con Eriksson sempre su Husqvarna nel Campionato Mondiale Enduro ’98 e ’99.
In questi anni il numero delle case costruttrici che decidono di equipaggiare le proprie moto con forcelle Marzocchi va sempre più aumentando: Aprilia, Ducati, Guzzi, BMW, Cagiva, MV Agusta, Husqvarna, Beta, KTM, Honda, e ancora Derbi, Gas Gas, Muz, Sachs e le statunitensi Victory ed Excelsior Henderson, specializzate nella produzione di modelli Cruiser.

Dopo un periodo di proprietà americana, da Dicembre 2015 la Marzocchi Moto è tornata italiana, grazie alla acquisizione del Gruppo VRM Spa.